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Visumidriatic Fenilefrina - 10%+0,5% coll 10ml

L'associazione di tropicamide (parasimpaticolitico) con la fenilefrina (simpaticomimetico) determina un potenziamento dell'attività midriatica cicloplegica della tropicamide, in quanto la fenilefrina agisce condizionando la funzionalità dei recettori adrenergici del muscolo dilatatore dell'iride.

Informazioni generali

Principio attivo: Tropicamide+Fenilefrina cloridrato
Tipologia: Farmaco
Forma farmaceutica: Collirio
Classe farmaceutica: C
Classe rimborsabilità: Non concedibile
Conservazione: non superiore a 25°C

Indicazioni

Midriasi per esame del fondo oculare. Diagnosi dei vizi di rifrazione. Iriti, iridocicliti, uveiti.

Posologia

Come midriatico: 1-2gtt secondo prescrizione medica. A scopo terapeutico: secondo le indicazione mediche stabilite caso per caso.

Composizione

100ml contengono Tropicamide 500mg, Fenilefrina cloridrato 10g.

Effetti collaterali

OCULARI: aumento della tensione endoculare, irritazione della congiuntiva. NERVOSI: tremore, sudorazione, cefalea. Nei bambini di eta' inferiore ai 12 anni e negli anziani si possono avere reazioni psicotiche, disturbi del comportamento. CARDIOVASCOLARI: tachicardia, palpitazioni, collasso. Nei bambini di eta' inferiore ai 12 anni e negli anziani si può avere collasso cardiocircolatorio. GASTROINTESTINALI: secchezza delle fauci, riduzione del tono e della motilità dell'apparato gastroenterico. UROGENITALI: riduzione del tono e della motilità dell'apparato urinario. IMMUNITARI: reazioni allergiche. Possono verificarsi reazioni di sensibilizzazione per la presenza come conservante del sodio etilmercurio tiosalicilato. GENERALI: pallore, sete.

Controindicazioni

Il prodotto non deve essere usato in caso di angolo irido-corneale stretto e in caso di glaucoma ad angolo stretto o chiuso. Ipersensibilita' ai principi attivi o ad uno qualsiasi degli eccipienti. Il farmaco è controindicato nei bambini di età inferiore ai 12 anni.

Sovradosaggio

Il prodotto, se casualmente ingerito o se usato per un lungo periodo ad alti dosaggi, può provocare effetti tossici. Ove ciò si verifichi, sospendere il trattamento e istituire idonea terapia.

Avvertenze speciali e precauzioni di impiego

L'impiego di questo prodotto specie se prolungato, può dare luogo a fenomeni di sensibilizzazione. Ove ciò si verifichi, occorre sospendere il trattamento ed istituire una terapia idonea. Al fine di evitare eventuali attacchi glaucomatosi, andrà effettuato prima dell'inizio del trattamento un approfondito esame atto a valutare l'apertura dell'angolo irido-corneale. Il prodotto va usato con molta cautela nei pazienti affetti da disturbi cardiaci, ipertensione, diabete, ipertiroidismo. Particolare cautela andrà inoltre adottata nel trattamento di pazienti anziani nei quali più facilmente potrebbe verificarsi un attacco di glaucoma acuto e nei bambini di eta' inferiore ai 12 anni, in quanto questi ultimi risultano particolarmente sensibili agli eventuali effetti del prodotto sul sistema cardiocircolatorio e sul S.N.C. E' consigliabile dopo l'instillazione operare una compressione digitale di circa un minuto sul sacco lacrimale al fine di evitare un eccessivo assorbimento sistemico del prodotto. Durante il periodo di azione del farmaco sarà opportuno che i pazienti proteggano gli occhi dalla luce troppo intensa. Da usare sotto il diretto controllo del medico. Il prodotto può essere usato in pazienti con glaucoma ad angolo aperto quando la breve midriasi può rompere sottili sinechie o quando la vasocostrizione profonda può ridurre la pressione endoculare. Il prodotto contiene sodio metabisolfito; tale sostanza può provocare in soggetti sensibili e particolarmente negli asmatici reazioni di tipo allergico ed attacchi asmatici gravi. Questa specialità medicinale contiene sodio etilmercurio tiosalicilato (un composto organomercuriale) come conservante e, quindi, possono verificarsi reazioni di sensibilizzazione.

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Cosa sono i farmaci orfani?

Si definiscono farmaci orfani quei farmaci in grado di curare malattie rare, malattie, cioè, che colpiscono cinque soggetti su diecimila (secondo la definizione che ne dà la normativa europea che regola la materia). Tali farmaci vengono definiti orfani perché non trovano aziende farmaceutiche disposte ad investire nel loro sviluppo considerato l’esiguo numero di persone che potrebbero averne bisogno.

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